Ho già parlato altre volte delle contraddizioni cinesi.
Sputano in terra, entrano in metrò come se fosse una mischia di rugby, gridano anche quando si salutano, in macchina paiono dei kamikaze senza paura....
Insomma, parrebbe un popolo libero, persino troppo.
Poi vai sul web e non riesci a collegarti ai blog e You-tube non funziona.
Fai un salto in Piazza Tiananmen e devi passare più controlli che in aereoporto, e i militari sono dovunque.
Paradossale poi è la situazione dei parchi. A Pechino ce ne sono di grandi e ben tenuti. All'ingresso del più grande (Chaoyang), spicca in bella evidenza un lunghissimo regolamento illustrato anche dalla carrellata di divieti che vedete nella fotografia.
Tra l'altro non si può giocare a palla, andare in bici e sedersi sulle sponde del lago.....sputare, invece, quello si può.
Angelo Faravelli
lunedì 9 maggio 2011
Il Mattone: divieti e permessi.
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