Stamane stavo leggendo GLOBAL TIMES, un giornale in inglese stampato e distribuito in Cina.
Grande è stato il mio stupore nel leggere un articolo dove si parlava approfonditamente delle condizioni al limite della schiavitù, nella Foxcomm, la fabbrica cinese che produce anche per la Apple.
L'occasione è stato il lancio del I-PAD 2, venduto in Cina da sabato scorso. A Pechino ho personalmente assistito a scene incredibili per accaparrarsene uno, al negozio Apple.
Sono volati anche pugni, è stata sfondata una vetrina ed il negozio ha dovuto chiudere per alcune ore.
Nel giornale però si parlava di proteste di attivisti sindacali che hanno approfittato dell'occasione per richiamare visibilità proprio sui metodi di lavoro poco rispettosi rispetto agli individui.
Nella foto vedete alcuni di loro che si sono stesi davanti ad un punto vendita della Apple, con cartelli di protesta.
Angelo Faravelli
mercoledì 11 maggio 2011
Il Mattone: Apple in China.
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