mercoledì 1 aprile 2009

LA PRIMA VOLTA NEL MONDO DEL PACKAGING


Bilancio positivo per Advance all’ipack ima! Si è conclusa sabato la manifestazione italiana più importante per il settore dell’imballaggio, una manifestazione che ha visto la partecipazione attiva di tutti noi della Advance. Abbiamo coordinato infatti lo stand PDA – e quando dico coordinato vuol dire lottato contro tutto e contro tutti !!!! – e abbiamo organizzato un interessantissimo seminario dedicato al rapporto tra design e sostenibilità. Essendo alle prime armi sia con Advance che col mondo del packaging devo dire che è stata proprio un’esperienza utile, sia per darmi un’idea generale del settore ma soprattutto per capire in che direzione andremo nei prossimi anni. Tra i relatori del seminario professionisti del packaging design e non: oltre ad Angelo Faravelli, in qualità di country ambassador PDA nonché direttore clienti Advance, anche Nicola Pellegrini, Membro Comitato Esecutivo PackWatch e Presidente Smart Research, Fabrizio Bernasconi, Presidente PDA e amministratore delegato di RBA Design, Patrizia Morchella, docente NABA, e Fabio Ragni, amministratore delegato di Evolution BRS e membro PDA. I temi trattati sono stati tutti molto interessanti e oltre a me, anche il folto pubblico presente in sala si è mostrato coinvolto e interessato: dal rapporto delle aziende con i packaging sostenibili alla percezione del consumatore finale, senza dimenticare il rapporto dei prodotti di lusso con i loro pack che si possono riutilizzare in svariati modi. La sostenibilità quindi è e sarà sempre di più un tema caldo anche per il nostro settore e sembra che di qui a poco tutte le aziende ci si dovranno confrontare non solo nell’ottica di differenziazione. Dall’incontro è emerso anche che l’Italia su questo tema è abbastanza indietro: in tutto il resto del mondo decine e decine di aziende hanno realizzato progetti sostenibili seguendo le “3 R”: Riduzione, Riciclo e Riuso. Le stesse R riprese dalle agenzie PDA che hanno partecipato all’Ipack Ima presentando progetti volti a far capire che design e sostenibilità possono convivere e creare quel valore aggiunto di prodotto che fa la differenza per il consumatore finale.

Mara

3 commenti:

Monica ha detto...

Benvenuta nel mondo delle "scatolette".

Anonimo ha detto...

il packaging è così "fast forward", che non ha ancora capito che la stampa uv può essere usata sul nastro invece degli inchiostri ad acqua!

ma per fortuna che siete sempre più sostenibili...

Net Flier ha detto...

ops, manca il nome..