
" Un gruppo cattolico di Bosnasco (PV) ha deciso di rispondere alla campagna "ateista" che gira in questi giorni per le strade di alcune città italiane(vedi foto) , rendendo pan per focaccia all'UAAR, l'associazione promotrice.
Lo slogan pensato per l'iniziativa sarà : "Chi è ateo, avvelena anche te. Digli di smettere" .
I responsabili dell'associazione, da noi contattati, hanno spiegato così l'iniziativa:
"Gli atei hanno e devono continuare ad avere libertà di parola purché vi sia adeguato spazio anche per chi cattolico è.
Pagando questa campagna pubblicitaria intendiamo riconquistare alla cristianità un po' di quella par condicio che i mass media stentano a riconoscerle, con un messaggio che vuole invitare a riflettere, con l'aggiunta di un pizzico d'ironia.
"
Non preoccupatevi, la notizia sopra riportata è falsa, e da me completamente inventata.
Ma , immaginate che sensazione avrebbe fatto se fosse stata vera . Si sarebbe gridato all'oscurantismo, alla dittatura del Cattolicesimo, all'arroganza degli amici dei preti.
Secondo me, la senzazione, sarebbe stata giustificata : in effetti penso anch'io che il messaggio ipotetico sia oscurantista e arrogante.
Arrogante oscurantista ed irrispettoso, esattamente come quello che vedete scritto sull'autobus in fotografia.
La mia domanda finale è : con tutti i conflitti drammatici che straziano il mondo, con l'attuale tsunami economico, abbiamo proprio bisogno di usare la comunicazione per nuove guerre di religione?
Angelo Faravelli
mercoledì 14 gennaio 2009
A T E I VS C A T T O L I C I :
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2 commenti:
Io sono dell'idea che non tutto il male vien per nuocere, e sebbene sia difficile da credere, la campagna dell’UAAR può essere fonte di riflessione per chi si occupa di comunicazione.
Oggi, tempo in cui creatività ed ingegno sembrano scarseggiare, l'unione degli atei agnostici razionalisti, ha deciso di scopiazzare una campagna inglese, successivamente copiata dagli spagnoli, che prevede l'affissione sui mezzi pubblici di trasporto di uno slogan a sostegno e divulgazione dell’ateismo.
In Inghilterra, lo slogan mostrato sugli autobus diceva: There's probably no God. Now stop worrying and enjoy your life! (Probabilmente non c'è nessun Dio. Smetti di preoccuparti e goditi la vita). Dunque, mentre gli atei inglesi lasciavano perlomeno spazio alla possibilità che Dio potesse esistere (probably), i nostri connazionali senza Dio, non hanno avuto esitazioni: Dio non esiste! E nella frase successiva parlano di “godersi la vita”, hanno messo vicino, quasi nella stessa riga, la parola “Dio” e la parola “goditi”. Hanno unito il termine che la tradizione occidentale ha utilizzato per descrivere il Mistero, l’Infinito, l’Ignoto, con un’espressione che denota piacere, pienezza, soddisfazione. Non sarebbe stato più efficace utilizzare parole che destassero meno la nostalgia e il desiderio, qualcosa di meno concreto. Ma soprattutto, chi si è occupato del copy, non ha mai letto “Le lettere di Berlicche” di C.S. Lewis, libro dove il diavolo più esperto spiega a quello novizio, Malacoda, che il loro compito è fare in modo che gli umani non pensino a queste cose.
Per negare Dio non si deve parlare della realtà, né del godere di qualcosa, perché poi inevitabilmente si finisce per porsi delle domande.
Monica
Mi sembra un po' un processo alle intenzioni visto che la notizia è falsa, e le reazioni sono solo ipotetiche.
Sul discorso dei problemi del mondo...
Beh, io penso invece che sia giusto riflettere su queste cose, perchè la maggior parte dei problemi di cui soffre il mondo hanno radici comuni.
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