
Spesso dico ai miei clienti che il nostro obiettivo non è quello di progettare e creare un packaging bello, ma una confezione efficace.
Il nostro sforzo quindi deve essere quello di oggettivizzare i giudizi.
Banalmente a me può non piacere il colore rosa, ma su un packaging dedicato , per esempio, alle piccole consumatrici, può essere la cromia giusta : per me non bella, ma certamente corretta.
Da un punto di vista scientifico, i packaging test proposti dagli Istituti di Ricerca sono via più affidabile a nostra disposizione.
Se però non abbiamo budget (spesso) e manca pure il tempo (spessissimo), in ADVANCE abbiamo creato uno strumento semplice, che abbiamo chiamato Brand Appeal Matrix.
E’ a disposizione di tutti a questo link, basterà una semplice e veloce registrazione.
La metodologia parte dall’individuazione e dalla valutazione di 9 variabili/elementi che contribuiscono a rendere un packaging più o meno efficace
Mi piacerebbe avere un parere dei nostri lettori, sull’efficacia dello strumento, anche per cercare di migliorarlo ed affinarlo sempre di più.
Angelo Faravelli
lunedì 31 marzo 2008
La bellezza ? Non mi interessa !
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
2 commenti:
Mi sembra una metodologia interessante e utile per uscire, almeno in parte, dal soggettivismo galoppante di molti clienti (e anche molti creativi e account: non è che quelli bravi stanno tutti da una parte sola :-)
Gianni, la tua osservazione sulle "responsabilità condivise" mi sembra ottima.
Anzi, dato che presso il cliente dovremmo essere noi delle agenzie gli "esperti" di comunicazione, mi vien da dire che la responabilità, sia nei successi che negli insuccesi, sia più nostra. Questo argomento meriterebbe un post a se stante, penso.
Posta un commento