mercoledì 11 gennaio 2012

2012 to-do list, ovvero quello che mi piacerebbe fare nel 2012.


Mi sento un po' fuori dal coro, ma voglio iniziare il 2012, pensando che questi prossimi mesi saranno soprattutto un'opportunità; e per cogliere al meglio le opportunità bisogna essere preparati e porsi degli obiettivi. Ecco dunque l'idea (non originale, ma certamente utile) di stilare la mia personale lista di buoni propositi per il 2012. Perché la condivo con Voi? Perché esporsi, significa impegnarsi più seriamente e l’anno che verrà – proprio perchè potenzialmente ricco di opportunità – richiederà molto impegno.

To-do-list:

  1. leggere di più (anche con le mie bambine);
  2. essere meno ossessionata da ordine e pulizia;
  3. tenere un diario;
  4. diventare più ricca (e intendo proprio a livello monetario...per la ricchezza di spirito, rimando al proposito 1, 2 e 3...mi sembrano già sufficienti)
  5. trovare nuovi clienti (aumentando così le possibilità di soddisfare il proposito 4).
Cosa ne dite? Suggerimenti? E voi? Mi piacerebbe sapere dei vostri propositi....esponetevi: non avete niente da perdere.

Monica

mercoledì 28 dicembre 2011



Da quando ho "scollinato" i 50, mi capita sempre più spesso di guardare
i miei figli QUANDO si divertono e invidiarli per QUANTO si divertono.

Il mio augurio per il 2012 è di ritornare almeno qualche volta bambini, per apprezzare davvero tutti gli attimi di gioia, per apprezzare davvero filastrocChe come quella che vi ho copiato qua sotto. E' di Gianni Rodari, è il mio Augurio per tutti voi, "facce allegre".

Filastrocca di Capodanno -
di Gianni Rodari -


Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l'anno:
voglio un gennaio col sole d'aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

venerdì 9 dicembre 2011

IL BIDONE D'ORO A MONTENATO GRIFFINI !


Sabato 10 e domenica 11, nella cantina del nostro cliente, Montenato Griffini , sarà aperto, in collaborazione con la trasmissione di Radio 2 Catersport, il Seggio Bidone, che permetterà a chi verrà a trovarci di votare il peggior giocatore di calcio del 2011 appunto il Bidone d'oro.
A questo link : http://www.radio.rai.it/radio2/bidone/ ne potrete sapere di più !
Ci vediamo in cantina , per un rosso Natale di vino.....!
Per maggiori info : info@montenatogriffini.it

lunedì 28 novembre 2011

Krema 3.0: un anno di incontri.


KREMA 3.0, la business community di Crema e del territorio lombardo, si appresta ad entrare nel 2012.
Sembra passato molto tempo dalla nostra prima iniziativa, una conversazione con l'allenatore della pallavolo Reima sulla motivazione, ma era "solo" l'ottobre del 2010. Da allora si sono succeduti altri nove incontri, dove imprenditori, responsabili di riviste specializzate, docenti, consulenti e produttori vinicoli si sono raccontati; dunque, dieci piacevoli conversazioni, dieci frizzanti aperitivi, 10 significativi eventi di marketing relazionale che hanno fatto sì, che più di 300 persone si siano conosciute ed incontrate, facendo del nostro Business Happy Hour, una concreta opportunità di business.
Ringraziare uno ad uno, tutti coloro che hanno reso possibile questa esperienza è davvero impossibile, ecco allora che il blog di Advance si presta ad essere la modalità più adatta per far sapere loro che gli siamo grati per aver creduto nella nostra iniziativa e aver contributo con la loro presenza al suo successo. E, chiaramente grazie anche ai giornali locali ed alle testate nazionali on-line, che ci hanno dedicato spazio e tempo. Forse però, pensandoci bene, esiste un modo per ringraziare tutti adeguatamente: invitarvi al Business Happy Hour di mercoledì 14 dicembre per lo scambio degli auguri natalizi. L’appuntamento è alle 18:00 e sempre al 30 & Lode; per l’occasione, abbiamo pensato ad un programma davvero speciale, natalizio ovviamente, ma lontano da qualunque banalità (anche se assaggeremo tutti dell'ottimo panettone).
Le prossime comunicazioni vi sveleranno il programma completo.
Ci vediamo il 14 dicembre a KREMA....... 3.0!
Angelo Faravelli

giovedì 24 novembre 2011

Una bottiglia può diventare marca?


Il 25 novembre, in occasione delle Fiera Simei, Angelo Faravelli - partner e responsabile clienti qui in Advance - presenzierà alla tavola rotonda organizzata da Largo Consumo sul contributo dell'imballaggio al branding di vini e bevande. Ad Angelo, il compito di aprire i lavori con uno speech che nasce dalla domande sulla possibilità di una bottiglia di diventare marca o di poterci per lo meno provare. Illustri personaggi della distrubuzione moderna e del mercato del beverage si confronteranno poi sul tema.

Appuntamento dunque, il 25 novembre alle 11:00 presso la sala Epsilon Pad. 13 Fiera Simei, Fiera di Milano polo Rho. La partecipazione è gratuita. Per maggiori informazioni, contattatteci.

mercoledì 14 settembre 2011

I CODICI QR SONO UNA MODA


Quando parlo con clienti attuali e propsect dei codici QR, spesso mi sento dire che si tratta di un fenomeno passeggero, di una moda hi-tech con scarse fondamenta strategiche e con una vita breve.

Nel mondo non la si pensa così. Per esempio Tesco, in South Corea, ha utilizzato i codici QR per raggiungere un obiettivo ambiziooso : far compiere acquisti fuori dai propri punti vendita.

Guardate qua : http://www.youtube.com/watch?v=fGaVFRzTTP4

mercoledì 7 settembre 2011

BABBO NATALE D'ESTATE BEVE PEPSI


Continua a colpi di advertising la guerra delle cole e, come sempre, Pepsi è la più creativa e provocatoria.
L'ultima genialata è stata quella di prendere il classico Babbo Natale della Coca Cola e fargli bere Pepsi !
Compimenti:

martedì 26 luglio 2011

L'uomo batte la natura ?


Quello che vedete in foto è un packaging che è stato lanciato nella primavera del 2011 dalla DelMonte. Il canale principale di distribuzione è quello dei negozi nelle stazioni di servizio.
Il packaging monodose di banane mi suggerisce due atteggiamenti :
- "accidenti, mi piacerebbe averlo studiato io !"
- "ma con tutto il packaging che c'è, c'era proprio bisogno di impacchettare una banana già ben protetta e comunicata dalla sua buccia?"
Un ennesimo dilemma di marketing

martedì 12 luglio 2011

QUANDO DIVENTIAMO VECCHI?


Sarà perchè questo è l'anno del mio cinquantesimo , ma mi è piaciuta molto una riflessione di Seth Godin che riguarda il titolo.
In sintesi Seth afferma che ad un certo punto le persone , i prodotti e le aziende DECIDONO di essere vecchi. "Non possiamo ampliare la linea in quella direzione" " non posso imparare anche questa nuova tecnologia" " sono da 30 anni in questo settore.."
La cosa incredibile è che un prodotto, una persona, un'azienda non diventano vecchi tutti alla stessa età, Non è un dato ( biologico o di marketing) incontrovertibile.
Posso correre una maratona a 60 anni, o essere uno dei marchi più importanti nel mondo a 125 anni.
Io mi sento giovane a 50 anni, e voi?
Angelo F.

martedì 28 giugno 2011

IL PACKAGING SI "ESTENDE"




Vi piacerebbe che la vostra confezione avesse più informazioni e addirittura ricevesse feed-back dal consumatore?

Un semplice QR con un'applicazione ad hoc raggiunge questi ambiziosi obiettivi.

Date un'occhiata qui per un esempio

venerdì 20 maggio 2011

LA CINA E' VICINA....ANCHE TROPPO!


Da italiano provinciale, mi sono bastate tre brevi settimane in Cina per rimpiangere la cucina italiana.
Come un bravo camionista della comunicazione (faccio più di 50.00 km all'anno) il giorno dopo il mio arrivo ero già in autostrada. Fattasi l'ora del pranzo, mi fermo ad uno dei miei Autogrill preferiti, a Modena, pregustando almeno un bel piatto di pasta, anche non cotta a puntino.

All'ingresso del punto di ristoro campeggiava il manifesto che vedete in foto: protagonista l'Asia ed il riso. Ho deciso di mangiarmi un classico Camogli !

giovedì 19 maggio 2011

LA CRISI AGUZZA L'INGEGNO


Stavo a Bologna per visitare un cliente in zona Università. I portici erano disseminati di annunci simili a quello che vedete in foto.
Nuovi lavori precari?

venerdì 13 maggio 2011

Grazie Cina

Probabilmente una degna conclusione di questa mia breve avventura cinese è rappresentata dal titolo principale del China Daily di oggi: "Praise for Helping European economy" (Lodi per gli aiuti all'economia europea. L'articolo narra di Catherine Ashton, un po’ il ministro degli esteri europeo, che "ringrazia la Cina per i continui investimenti nei titoli pubblici europei". Insomma, ci stanno comprando e li ringraziamo pure.


Angelo Faravelli

giovedì 12 maggio 2011

WHAT DO YOU WANT TO PAY ?


Avevo sentito parlare delle contrattazioni obbligatorie in fase di acquisto nella maggior parte dei mercati Pechinesi. Non parlo dei moderni centri commerciali ormai popolati di marchi europei, con prezzi allineati all'occidente. Mi sto riferendo ai posti più tradizionali come il Mercato della Seta o quello delle Perle o lo Yashow Clothing Market che vedete nella foto. Qualunque nome abbiano, i mercati sono sostanzialmente dei palazzi a 4 o 5 piani, pieni di banchi dove si vende un pò di tutto, giochi, casalinghi e soprattutto vestiti.
Quando individuate un oggetto interessante vi avvicinate e chiedete il prezzo. L'inglese basico lo conoscono tutti. Dalla loro richiesta iniziale l'obiettivo della contrattazione è quello di arrivare ad un terzo o poco più.
Con una confezione di Bakugan (i mostri meccanici che i genitori dei bimbi dai 4 agli 8 anni conoscono benissimo), è successo così.
La richiesta iniziale è stata di 180 Yuan. Si scuote la testa e parte la fatidica domanda "What do you want to pay?" L'offerta è di 10. Dopo una lunga trattativa l'accordo è stato trovato a 35 Yuan, 4 Euro circa. In Italia la confezione si paga più di 30 Euro. Questa proporzione tra prezzi italiani e cinesi è quasi la regola.
La domanda sorge spontanea: il prezzo quasi decuplicato, è giustificato dai soli costi di trasporto o dai margini di guadagno eccessivi a cui l'economia occidentale è ormai abituata?
Io non lo so, ma un dubbio mi è venuto.

Angelo Faravelli

mercoledì 11 maggio 2011

Il Mattone: Apple in China.


Stamane stavo leggendo GLOBAL TIMES, un giornale in inglese stampato e distribuito in Cina.
Grande è stato il mio stupore nel leggere un articolo dove si parlava approfonditamente delle condizioni al limite della schiavitù, nella Foxcomm, la fabbrica cinese che produce anche per la Apple.
L'occasione è stato il lancio del I-PAD 2, venduto in Cina da sabato scorso. A Pechino ho personalmente assistito a scene incredibili per accaparrarsene uno, al negozio Apple.
Sono volati anche pugni, è stata sfondata una vetrina ed il negozio ha dovuto chiudere per alcune ore.
Nel giornale però si parlava di proteste di attivisti sindacali che hanno approfittato dell'occasione per richiamare visibilità proprio sui metodi di lavoro poco rispettosi rispetto agli individui.
Nella foto vedete alcuni di loro che si sono stesi davanti ad un punto vendita della Apple, con cartelli di protesta.

Angelo Faravelli

martedì 10 maggio 2011

Cibo biologico in Cina


Per noi occidentali sentir parlare di cibo biologico in Cina suona piuttosto strano.
Il trend dell'alimentazione salutista è invece in crescita. La più grande catena di negozi cinese, Lohaocity, con una decina di punti vendita solo a Pechino, ha visto incrementare le sue vendite rispetto al 2010 del 35%.
La frutta e la verdura biologica costano fino a 10 volte in più di quelle tradizionali (davvero poco costose), quindi il successo del cibo biologico è dovuto anche all'aumento del reddito della classi più agiate. Il problema principale, anche da questa parti, sono i controlli. I manager di Lohaocity accettano prodotti biologici solo se garantiti dall'ufficio centrale statale.
Esistono poi anche gli uffici delle diverse regioni, che definiscono le produzioni biologiche, ma non paiono essere affidabili.

Angelo Faravelli

lunedì 9 maggio 2011

Il Mattone: divieti e permessi.


Ho già parlato altre volte delle contraddizioni cinesi.

Sputano in terra, entrano in metrò come se fosse una mischia di rugby, gridano anche quando si salutano, in macchina paiono dei kamikaze senza paura....

Insomma, parrebbe un popolo libero, persino troppo.

Poi vai sul web e non riesci a collegarti ai blog e You-tube non funziona.

Fai un salto in Piazza Tiananmen e devi passare più controlli che in aereoporto, e i militari sono dovunque.

Paradossale poi è la situazione dei parchi. A Pechino ce ne sono di grandi e ben tenuti. All'ingresso del più grande (Chaoyang), spicca in bella evidenza un lunghissimo regolamento illustrato anche dalla carrellata di divieti che vedete nella fotografia.
Tra l'altro non si può giocare a palla, andare in bici e sedersi sulle sponde del lago.....sputare, invece, quello si può.

Angelo Faravelli

Il Mattone: ma che cos'è questa robina qua?


Ho già parlato precedentemente della qualità e dell'efficacia dei packaging che mi capita di incontrare nei supermercati a Pechino. Proprio ieri stavo facendo la spesa, cercando qualche nuova caramella. Per noi golosi l'incredibile scelta di caramelle e dolci vari confezionati è una tentazione irresistibile...

Esco dalla corsia dedicata ai dolci e mi imbatto in un espositore che attira la mia attenzione. Caramelle nuove, parrebbe. Prendo una delle confezioni (che vedete in foto) e mi avvio alla cassa.

Mentre sono in attesa di pagare, esamino i miei acquisti nel carrello, prendo in mano le ultime caramelle Sakura, con scritte totalmente in cinese e attraverso la finestra vedo le caramelle confezionate una per una: saranno morbide, dure, ripiene?

Mentre sto pensando a queste cose, una signora cinese, in fila dietro a me, comincia a parlarmi con ampi gesti....ovviamente non capisco nulla di quello che dice, ma la ringrazio ugualmente.

Ad un certo punto la casalinga Pechinese prende dal mio carrello le suddette "caramelle" Sakura e attira la mia attenzione sulle illustrazioni (piccolissime) presenti sul retro.

Dalle dette immagini si evince che non si tratta di caramelle, bensì di canfora (o cose simili) da metter nei cassetti e negli armadi.

Ovviamente acquisto ugualmente la confezione, per non fare brutta figura con la cortese signora.....per oggi, niente caramelle!

Angelo Faravelli

giovedì 5 maggio 2011

Off topic: il marchio di Expo 2015


Anche dalla lontana Cina non posso fare a meno di esprimere la mia opinione sul nuovo marchio di Expo 2015.E' stato indetto un ballottaggio pubblico, a cui possono partecipare tutti, per scegliere il logo più adatto. A parte che la scelta dovrebbe essere una questione di marketing e non di democrazia, sono andato a vedere i due loghi.......li trovate qua sopra ...e questi sarebbero i simboli dell'eccellenza italiana, di un paese che si proietta verso i mercati mondiali per mostrare il meglio di se?

Il primo marchio, quello dell'uovo, mi pare più adatto a una linea di cibo equo solidale o ad un ristorante etnico. Il secondo, confuso e di difficile interpretazione, lo vedrei bene per un azienda di arti grafiche o un fotolito. A questo link si può votare il preferito, peccato che non si possa lasciare un' opinione sui progetti.

Angelo Faravelli

mercoledì 4 maggio 2011

COMUNICAZIONE E PELLE SBIANCATA


Approfittando di questo viaggio in Cina ho organizzato alcuni incontri con agenzie di comunicazione di Pechino. Ho scelto di incontrare solo agenzie "locali" e non sedi di network internazionali.

La prima impressione è l'elevata qualità media dei progetti sviluppati. L'utilizzo combinato dei vari strumenti on e off line è un must ormai anche da queste parti. Oggi pomeriggio poi alla Schwann, mi hanno anche mostrato progetti in cui entrava la realtà aumentata ( http://www.schwann.cn ).

Sarà probabilmente stato un caso, ma tutte le agenzie che ho incontrato avevano una forte specializzazione e facevano parte di network locali composti da altre agenzie specializzate.

La Schwann per esempio è una digital communication agency e collabora con agenzie di branding, di comunicazione tradizionale e di p.r., indipendenti ma legate tra loro da agreement scritti.

Il mercato della comunicazione è in piena esplosione, dato che le aziende cinesi stanno passando da una gestione "product oriented" ad una "market/marketing oriented".

Concludo citando uno degli spot più visti in TV. E' della Nivea e parla di un prodotto che sbianca la pelle...insomma, non è che forse il sogno proibito dei cinesi sia diventare occidentali ?
(nella foto vedete il modernissimo quartiere di Soho, dove hanno sede molte agenzie pubblicitarie Pechinesi)

Angelo Faravelli

martedì 3 maggio 2011

Il Mattone: attraversare la strada.


Attraversare la strada per un pedone in Cina è un’attività piuttosto pericolosa, che solo i piu’ ardimentosi tra noi affrontano a cuor leggero.
A Pechino, la capitale, la situazione è un po’ migliore. Ai pedoni viene lasciato un tempo definito (40 secondi) per attraversare passaggi piuttosto lunghi. I 40 secondi vengono scanditi da un cronometro che fa il conto alla rovescia, installato su entrambe i lati della strada, a favore di pedone (vedi foto a lato). Io trovo la cosa piuttosto inquietante, e non attraverso mai, se il conto alla rovescia è già cominciato...non si sa mai!

Angelo Faravelli

lunedì 2 maggio 2011

Il Mattone: 1° maggio in Cina.


Domenica primo maggio molti cinesi fanno vacanza. Cosa c’è di meglio
di incontrarli in Piazza Tienanmen?

Decidiamo di andarci in metro. Dalla mappa sembra semplice, ed il
biglietto costa 1 Yuan (11 centesimi di euro circa).
Dobbiamo solo cambiare una linea.

Il primo tratto scorre comodo, siamo addirittura seduti. Si arriva
alla stazione di cambio. L’impressione è che tutti i cinesi, oggi,
abbiano deciso di trovarsi li!

Decidiamo di salire in superficie, prendiamo un bus, un taxi, ed
eccoci in piazza, noi e..... un “fantastiliardo” di altra gente.

L’esperienza ha quasi del surreale. Ci fermano in tanti, soprattutto
giovani, per chiedere una foto insieme a noi. Dato che non penso di
avere una fama planetaria, immagino che siano persone della
sterminata provincia cinese che non hanno mai visto occidentali dal
vivo. L’atmosfera è in un certo modo sacra: sembra davvero che
tutta quella gente sia lì per rendere omaggio alla propria nazione,
alla propria bandiera. Per un breve, brevissimo istante quasi mi
piacerebbe essere cinese.

Angelo Faravelli

venerdì 29 aprile 2011

CUOCHI IN PORSCHE


Una cosa che non si può dire della Cina è che sia banale. Almeno per un cittadino dell'occidente sviluppato, ogni angolo di strada nasconde una sorpresa. Spesso la sorpresa è frutto di una contraddizione. Capita di vedere AUDI A6 nere fiammanti che superano carrettini improbabili tirati da anziani scheletrici. Oggi davanti ad un McDonald, proprio sulle scale dell'entrata, c'era una signora in tarda età che vendeva pannocchie, estraendole da una pentola che aveva certamente visto tempi migliori. Dalla Porshe Panamera che vedete in foto, è uscito il tizio vestito in bianco ritratto nella stessa immagine: spero sia un manager del catering, anche se non pare.

giovedì 28 aprile 2011

Il Mattone: Communism vs Capitalism


Tantissime cose sono cambiate in questi ultimi pochi anni. In occidente si considera ormai tramontato il conflitto tra comunismo e capitalismo, Obama addirittura parla favorevolmente della crescita economica cinese, dicendo anche, che la medesima offre benefici ed opportunità agli Stati Uniti. Insomma, un'epoca è finita e i due grandi blocchi hanno capito che è meglio 'sfruttare' i legami economici, piuttosto che combatterli.

Per esempio qui a Taiyuan, capitale dello stato dello Shanxi, dove di occidentali se ne vedono davvero pochi, ci sono Pizza Hut, l'immancabile Mc Donald, KFC e persino Walmart.

Dopo aver pranzato proprio in un Pizza Hut, dove la pizza è arrivata come al solito diversa da quella che immaginavo aver ordinato, ho fatto una passeggiata nel parco cittadino. Una zona relativamente ben tenuta, con tante attrazioni: dal laghetto navigabile, al piccolo acquario, ad una luna park con tante attrazioni.
Una di questa è uno "stand" dove si può sparare con i fucili con bossoli di plastica, mirando alle sagome. Fino a qui, nulla di male.
Il "titolo" del gioco era tradotto in inglese, forse per questo ha attratto la mia attenzione. Ho letto: "Shooters of Allied Forces". Forze alleate? Mi sono fermato, ho dato un'occhiata più attenta e in effetti gli avventori cinesi sparavano proprio a sagome di marines e di elicotteri americani. (La foto qua a fianco è sta presa di nascosto nel timore di finire al posto delle sagome).

Stavo ancora pensando a questa bizzarria, che definivo fuori tempo, quando mi imbatto, poco più avanti, in un campo di addestramento para-militare, con tanto di sodati in tuta mimetica, trincee, torrette, e mitragliatrici con i proiettili di inchiostro.

Mi vien da dire che forse questi cinesi hanno la memoria più lunga della nostra....che non abbiano poi tutti i torti?

Angelo Faravelli

mercoledì 27 aprile 2011

27 aprile 2011, Il Mattone: I Piselli nel sacchetto


Vedendo tutte le strane confezioni che si trovano in ogni negozio
alimentare, anche i più piccoli e malmessi, vengo travolto da una ventata di
ottimismo. I Cinesi confezionano ogni tipo di cibo, anche quello meno
probabile; quindi, se diventeranno l’unica vera potenza economica
mondiale, non potremo che imitarli.
Qui a fianco potete vedere (foto molto artigianale) un sacchetto di snack: si tratta di
piselli verdi, seccati e salati; buoni tra l’altro.
L’elenco sarebbe davvero lungo ed il più delle volte un occidentale
non riesce nemmeno ad immaginare cosa, quella particolare scatola,
possa contenere .
Lunga vita al packaging, quindi!

Angelo Faravelli