
Il 24 giugno aprirà i battenti il Global Marketing, e anche quest'anno Advance sarà presente all'evento.
Come tutti sappiamo, questo non è un buon momento per l'economia e gli affari in generale, ma è proprio per questo che bisogna cercare strade nuove per conoscere e farsi conoscere. Il Global Marketing, infatti, è un evento realizzato per mettere in contatto gli operatori dei settori del marketing e della comunicazioni. Noi di Advance saremo presenti sia con uno stand dove ci presenteremo e ci faremo conoscere, ma saremo anche parte attiva della due giorni bolognese: Angelo Faravelli, il direttore clienti, terrà infatti un seminario dedicato alla sostenibilità del packaging, un tema molto caro ad Advance, come molti di voi già sanno. L'appuntamento quindi è a Bologna il 24 e 25 giugno c/o Zanhotel & Meeting Centergross, a Bentivoglio (BO.
venerdì 19 giugno 2009
E' TEMPO DI GLOBAL MARKETING
martedì 5 maggio 2009
UN FONT PUO' ESSERE SOSTENIBILE ?

Risultato molto interessante, ottenuto da SPRANQ Creative Communications di Utrecht : hanno ideato un font (o "una" font?) che fa risparmiare il 20% di inchiostro.
Leggo sul sito :
"quanto di una lettera può essere rimosso, pur mantenendo la sua leggibilità? Dopo lunghi test con tutti i tipi di forme, i migliori risultati sono stati ottenuti utilizzando piccoli cerchi".
Se volete saperne di più e addirittura scaricare gratuitamente il font, clikkate qui.
Alla prossima !!
Angelo Faravelli
lunedì 4 maggio 2009
Pensavo si parlasse di brand

Giorni fa, mi è saltata all'occhio questa pagina,,,pensavo si parlasse di contraffazzione di prodotti e di marchi : l'ho trovata molto efficace.
Solo oggi ho approfondito l'argomento e mi sono accorto che , in verità, si parla di protezione della biodiversità.....
Date un'occhio al sito www.saveyourlogo.org .
Complimenti alla Lacoste ed a tutte le aziende partecipanti : un utilizzo della sostenibilità in chiave di marketing davvero geniale.
P.S. Dato che il brand di ADVANCE è il pulcino vuoi vedere che possiamo partecipare pure noi?
mercoledì 8 aprile 2009
UN DRAMMA VALE L'ALTRO?

Lunedì sera mio sono sintonizzato sul Pocesso di Biscaldi, ospitato da 7GOLD.
Sento che stanno parlando di un dramma. Bene, mi dico, si sono resi conto che parlare di calcio proprio stasera non è il caso.....
Mi accingo quindi a seguire con più interesse la tramissione. Dopo pochi secondi, mi accorgo che il dramma di cui stanno parlando è quello di ADRIANO, il giocatore del'Inter che non è rientrato dal Brasile.
Ho provato io vergogna per loro, che, evidentemente, non conoscono il significato di questa parola.
Angelo Faravelli
P.S. E' riportato da parecchi siti on line, e ne scrivo anche qui. Vi invito ad inviare 1 o più sms al numero 48580, si dona 1 euro/sms per i terremotati dell'abruzzo!
PACKAGING D'APRILE

Ovviamente la news precedente era uno scherzo, dei 50 lettori che ci risultano, pare che nessuno ci sia cascato, ma, in compenso, la news, inviata come comunicato stampa alle redazioni on-line, ha ottenuto 5 (CINQUE) pubblicazioni.
Ciò la dice lunga sull'efficenza e l'efficacia di una attività simile sul web...
Lo staff di ADVANCE
mercoledì 1 aprile 2009
MISURE ANTI-CRISI : C’E’ ANCHE SPAZIO PER IL PACKAGING DESIGN !

Tra le misure che saranno presto adottate dal Governo Italiano, su indicazioni del SuperMinistro Giulio Tremonti, vi è un fondo di 850 milioni di euro destinato alle aziende che investiranno nella revisione dell’identità visiva delle loro linee di packaging.
Finalmente un riconoscimento ufficiale all’importanza del nostro settore e dei servizi che noi agenzie di brand e packaging design offriamo alle aziende italiane.
Lo Staff The Chick
LA PRIMA VOLTA NEL MONDO DEL PACKAGING

Bilancio positivo per Advance all’ipack ima! Si è conclusa sabato la manifestazione italiana più importante per il settore dell’imballaggio, una manifestazione che ha visto la partecipazione attiva di tutti noi della Advance. Abbiamo coordinato infatti lo stand PDA – e quando dico coordinato vuol dire lottato contro tutto e contro tutti !!!! – e abbiamo organizzato un interessantissimo seminario dedicato al rapporto tra design e sostenibilità. Essendo alle prime armi sia con Advance che col mondo del packaging devo dire che è stata proprio un’esperienza utile, sia per darmi un’idea generale del settore ma soprattutto per capire in che direzione andremo nei prossimi anni. Tra i relatori del seminario professionisti del packaging design e non: oltre ad Angelo Faravelli, in qualità di country ambassador PDA nonché direttore clienti Advance, anche Nicola Pellegrini, Membro Comitato Esecutivo PackWatch e Presidente Smart Research, Fabrizio Bernasconi, Presidente PDA e amministratore delegato di RBA Design, Patrizia Morchella, docente NABA, e Fabio Ragni, amministratore delegato di Evolution BRS e membro PDA. I temi trattati sono stati tutti molto interessanti e oltre a me, anche il folto pubblico presente in sala si è mostrato coinvolto e interessato: dal rapporto delle aziende con i packaging sostenibili alla percezione del consumatore finale, senza dimenticare il rapporto dei prodotti di lusso con i loro pack che si possono riutilizzare in svariati modi. La sostenibilità quindi è e sarà sempre di più un tema caldo anche per il nostro settore e sembra che di qui a poco tutte le aziende ci si dovranno confrontare non solo nell’ottica di differenziazione. Dall’incontro è emerso anche che l’Italia su questo tema è abbastanza indietro: in tutto il resto del mondo decine e decine di aziende hanno realizzato progetti sostenibili seguendo le “3 R”: Riduzione, Riciclo e Riuso. Le stesse R riprese dalle agenzie PDA che hanno partecipato all’Ipack Ima presentando progetti volti a far capire che design e sostenibilità possono convivere e creare quel valore aggiunto di prodotto che fa la differenza per il consumatore finale.
Mara
mercoledì 25 marzo 2009
DESIGN&SOSTENIBILITA’: LA SFIDA DI ADVANCE E PDA

In occasione dell’Ipack-Ima, la più autorevole manifestazione nazionale dell’Imballaggio, Advance Brand Appeal e PDA realizzeranno venerdì 27 marzo il seminario intitolato “Packaging, il design al servizio della sostenibilità” dedicato al rapporto tra design e sostenibilità. Coordinato da Angelo Faravelli, Country Ambassador per l’Italia del PDA e socio e direttore clienti di Advance, il workshop illustrerà alcune soluzioni di packaging design sostenibile realizzate da 9 agenzie associate provenienti da tutta Europa.
Latte di soia e confezioni regalo nel mondo “wine & spirits“: ecco i settori merceologici sui quali si sono sviluppati i progetti ideati delle 9 agenzie PDA coinvolte nel progetto. Presenti alla fiera nello stand PDA e coordinate da Advance, le agenzie che hanno partecipato al progetto provengono da Italia, Grecia, Svizzera, Olanda e Russia e durante tutta la manifestazione mostreranno ai visitatori i loro progetti di design sostenibile.
L’appuntamento per il seminario “Packaging, il design al servizio della sostenibilità” è quindi per venerdì 27 marzo ore 14. 30 sala Gamma 5, pad. 5, 2° piano. Per lo stand PDA le coordinate invece sono le seguenti: stand B87, Pad. 7.
Per informazioni e per richiedere biglietti gratuiti per la partecipazione al seminario:
Advance Brand Appeal, tel. 0373/259012
Monica Salvi m.salvi@advanceitalia.com
Mara Scolari m.scolari@advanceitalia.com
martedì 17 marzo 2009
PACKAGING DESIGN : A COSA SERVE L'AGENZIA?

Finalmente ci siamo. Il Design Democratico, che arriva dal Popolo, sta facendo i suoi esordi sul mercato. LISTERINE, la nota marca di Colluttorio, per trovare abbigliaggi efficaci alla sua famosa bottiglietta, ha evitato di contattare le agenzie di packaging design, con noiosi brief e lunghe presentazioni creative . Si è rivolta direttamente ai consumatori, chiedendo loro di diventare creativi. Trovate tutte le info qui : CONTEST LISTERINE.
Evviva : basta con le agenzie, la parola passi direttamente ai Consumatori!!
THE BOSS
venerdì 13 marzo 2009
Il packaging è la risposta alla fame nel mondo.

La posizione redatta dall’Organizzazione Mondiale del packaging e dall’Organizzazione della Stampa Internazionale sul Packaging.Libera traduzione a cura di Monica SALVI
"A partire dalla Seconda Guerra Mondiale, la produzione globale di alimenti è cresciuta più velocemente di quanto abbia fatto la popolazione stessa, ed il costo degli alimentari è rimasto pressoché stabile. Oggi, tuttavia, assistiamo ad un’inversione di tendenza. ALCUNE popolazioni sono ridotte alla fame, ed i prezzi del cibo sono aumentati vertiginosamente.
Il risultato, in molti casi è che C'è cibo, ma non ci sono soldi, oppure troppo cibo in alcuni luoghi e, troppo poco in altri.
Come sempre, vengono indicate diverse motivazioni. l’uso di materie prime alimentari per altri scopi, quali l’alimentazione dei bestiami, o la produzione di carburanti.
Taluni sostengono che la produzione di bioplastiche (le plastiche prodotte da materie prima rinnovabili) pregiudichi la produzione alimentare.
Cambiamenti climatici, tariffe protezioniste e scarsa logistica sono ulteriori fattori indicati come influenti sulle forniture globali di cibo. Per far fronte alle carenze alimentari, è richiesta un notevole incremento di provviste entro il 2020, ma tale aumento non è legato ad un incremento della produzione. Attualmente, ingenti quantità di cibo vengono sprecate a causa di scarsi sistemi logistici, e discutibili processi di stoccaggio ed imballaggio, così come la mancanza di impianti per la catena del freddo. In alcuni paesi in via di sviluppo, si stima che il 50% della produzione alimentare vada persa a causa della scarsezza di tecnologia d’imballaggio, mentre nei paesi industrializzati, il cibo viene trattato con una tale noncuranza, che tra il 20% ed il 50% viene scartato poiché scaduto.
Inoltre, fino al 10% della frutta e verdura movimentata in Europa va perso. Vengono impiegate ingenti risorse per la produzione ed il trasporto di questi beni, che per lo più vanno persi a causa di un inadeguato imballaggio.
Questa è un’area d’intervento, in cui l’industria globale del packaging può contribuire positivamente alla sostenibilità e alla lotta contro la fame nel mondo. In genere, la gente ed i politici sono portati a considerare il packaging come una minaccia ambientale piuttosto che come uno strumento per la sostenibilità. Per esempio, l’uso di pochi grammi di plastica per la confezione viene spesso considerato peggiore della perdita di un Kg di pomodori, sebbene, considerando tutti i processi di produzione e di logistica, quest’ultima influisca sull’ambiente più di quanto il materiale di imballaggio.
Sebbene ci siano continue richieste per un minor uso di packaging, la soluzione a questi problemi è forse quello di usarne di più. Ciò significa un maggior numero di confezioni per più usi, e naturalmente combinati ad una continua riduzione del peso del packaging, grazia ad una migliore tecnologia ed allo sviluppo di processi per ogni singola confezione.
Assicurarsi che il cibo prodotto nei paesi in via di sviluppo sia correttamente confezionato, significa ottenere che maggiori quantità di cibo arrivino alla gente.
Come in ogni settore, ci sono delle lacune, ma in generale l’industria del packaging ha lavorato con successo per ottimizzare soluzioni di imballaggio negli ultimi decenni. E’ dunque vero, che l’industria globale del packaging può contribuire enormemente ad una maggiore prosperità e sostenibilità nel mondo, assicurandosi che maggiori quantità di cibo raggiungano più consumatori, e che lo stesso venga conservato in modo che ci sia una maggiore qualità e minori perdite."
Libera traduzione da :
Bo Wallteg
President International Packaging Press Organization
www.ippopress.com
Carl Olsmats
General Secretary
World Packaging Organization
www.worldpackaging.org
(Traduzione dell’articolo apparso su GLOBLPACKAGINGISSUES il 24.02.09)
giovedì 12 marzo 2009
Innovazione contro la recessione :

In Advance ne siamo convinti : per uscire da questi momenti difficili bisogna innovare.
Ecco la principale motivazione che ci ha spinto a partecipare all’IPACK-IMA, la più importante fiera italiana sul mondo del packaging .
ADVANCE infatti ha organizzato la presenza sua e di altre 9 agenzie di packaging design europee, tutte appartenenti al PDA, l’associazione di cui il nostra Angelo Faravelli è Italian Ambassador.
Presso lo stand PDA. oltre ad incontrare ADVANCE, potrete esaminare una serie di progetti aventi come tema “Sostenibilità e design”.
La nostra agenzia e alcune colleghe europee, si sono messe alla prova sviluppando prodotti e relative confezioni in due mercati : Il latte di soia e le confezioni regalo nel mondo “wine & spirits “
Venerdì 27 pomeriggio, sempre sul tema del design al servizio della sostenibilità, si terrà un interessante workshop, ancora targato PDA .
Vi aspettiamo dal 24 al 28 marzo, presso Fiera Milano Rho.
ADVANCE, insieme al PDA, sarà al PADIGLIONE 7, STAND B 87.
P.S. Dimenticavo. Abbiamo una ventina di biglietti gratuiti per entrare in Fiera ; saremo ben lieti di inviarli a chi ce ne farà richiesta, scrivendo a a.faravelli@advanceitalia.com oppure telefonando allo 0373259012 chiedendo di Monica Salvi .
mercoledì 4 marzo 2009
CRISI : COSA POSSIAMO FARE PER VOI ?

In ADVANCE abbiamo le idee chiare sulla crisi.
In ADVANCE vediamo i progetti a noi affidati in netta crescita rispetto al 2008.
Perché ?
Perché siamo diventati più pro-attivi.
Non aspettiamo che sia il cliente, il mercato, a suggerirci di fare qualcosa, ma giochiamo d’anticipo.
In questo momento, in questi giorni, stiamo lavorando in una quindicina di mercati e nicchie diverse, e possiamo dire che vi è un minimo comune denominatore a tutte le aziende che stanno crescendo, che affrontano il momento con coraggio : i nuovi prodotti .
Che sia un prodotto davvero innovativo o l’ampliamento di una linea, che sia un restyiling dell’identità visiva o una variazione nella ricettazione, l’unica arma per vincere oggi, e quindi anche domani, è l’innovazione.
ADVANCE, nella persona del suo Direttore Clienti Angelo Faravelli, mette a vostra disposizione, gratuitamente, la nostra quindecennale esperienza in comunicazione, per ragionare con voi su come e cosa innovare nella vostra azienda.
Contattateci per fissare un’incontro :
0373 259012
a.faravelli@advanceitalia.com
Lo staff di ADVANCE
mercoledì 4 febbraio 2009
MA COME, La speranza è già terminata?

Ho finito da poco di leggere con interesse l'intervento di Seth Godin, di cui al precedente post, che glorificava la speranza "Obamiana", come suprema arma di marketing.
Proprio oggi sui principali siti web USA e anche in Italia, fa bella mostra di se un'intervista alla CNN del bel Barack, in cui afferma di "essere allarmato del deteriormaneto dell'economia, più veloce del previsto, e di non dormire la notte pensandoci"
Ma dico, Barack..e la "speranza"..e il "yes we can" ? dove sono finiti?
Un bel cambio di tono nella comunicazione, non c'è che dire !
Evidentemente il vizio dei politici di dire cose diverse a seconda che siano in campagna elettorale o meno, non è un'esclusiva del nostro Belpaese !
Angelo Faravelli
giovedì 22 gennaio 2009
SPERIAMO !

E’ passato qualche giorno dall’insediamento di Obama.
Tutto è stato detto, quindi mi pare difficile, se non impossibile avere altri spunti.
Partendo da un post del mitico Seth Godin, voglio però rimarcare un’aspetto .
In un passaggio del suo discorso IL NEO-PRESIDENTE ha detto, Più o meno: "è finita l’era della paura è iniziata quella della speranza".
Secondo Seth, e io sono d’accordo, è proprio quello che i “Marketers” vendono : la speranza . Non brioche o tv o vacanze o mutui : vendiamo speranza.
Seth scrive :
"The magical thing about selling hope is that it makes everything else work better, every day get better, every project work better, every relationship feel better. If you can actually deliver on the hope you sell, there will be a line out the door.
Hope cures cynicism. Hope increases productivity. Hope needs no justification."
Ebbene si : la speranza non ha bisogno di giustificazioni, di “reason why”.
Non è magnifica?
Angelo Faravelli
mercoledì 14 gennaio 2009
A T E I VS C A T T O L I C I :

" Un gruppo cattolico di Bosnasco (PV) ha deciso di rispondere alla campagna "ateista" che gira in questi giorni per le strade di alcune città italiane(vedi foto) , rendendo pan per focaccia all'UAAR, l'associazione promotrice.
Lo slogan pensato per l'iniziativa sarà : "Chi è ateo, avvelena anche te. Digli di smettere" .
I responsabili dell'associazione, da noi contattati, hanno spiegato così l'iniziativa:
"Gli atei hanno e devono continuare ad avere libertà di parola purché vi sia adeguato spazio anche per chi cattolico è.
Pagando questa campagna pubblicitaria intendiamo riconquistare alla cristianità un po' di quella par condicio che i mass media stentano a riconoscerle, con un messaggio che vuole invitare a riflettere, con l'aggiunta di un pizzico d'ironia.
"
Non preoccupatevi, la notizia sopra riportata è falsa, e da me completamente inventata.
Ma , immaginate che sensazione avrebbe fatto se fosse stata vera . Si sarebbe gridato all'oscurantismo, alla dittatura del Cattolicesimo, all'arroganza degli amici dei preti.
Secondo me, la senzazione, sarebbe stata giustificata : in effetti penso anch'io che il messaggio ipotetico sia oscurantista e arrogante.
Arrogante oscurantista ed irrispettoso, esattamente come quello che vedete scritto sull'autobus in fotografia.
La mia domanda finale è : con tutti i conflitti drammatici che straziano il mondo, con l'attuale tsunami economico, abbiamo proprio bisogno di usare la comunicazione per nuove guerre di religione?
Angelo Faravelli
mercoledì 7 gennaio 2009
FIOCCA

wow ! Che splendido benvenuto ci da il 2009 ! Sepolti ,sotto mezzo metro di neve, indecisi se lasciarsi andare a fanciullesche capriole o a più mature imprecazioni.
I nostri vecchi dicevano “sotto la neve, pane”, parafrasiamo l’antico adagio e azzardiamo, come buon auspico per il 2009 : “ sotto la neve, design vincente” !
Buon lavoro a tutti !!
A.F.
P.S. Nella foto, la ADVANCEMOBILE si confronta con il nuovo anno.
martedì 30 dicembre 2008
CI SI RILEGGE DOPO IL 7 GENNAIO !

Ultimo giorno lavorativo dell’anno. Ci si rivede il sette, gennaio, duemilanove.
Banale a dirsi, ma mi pare che il 2000 fosse iniziato ieri, o, al massimo l’altro ieri.
Invece è quasi passato un decennio!
Mi sbaglierò (lo faccio spesso, in verità) ma secondo me il 2009 sarà un’anno incredibile, in dodici mesi cambieranno un sacco di cose.
Beh, già da gennaio il Presidente degli “STEITS” sarà un tizio abbronzato (tanto per abusare di una “carineria”): come inizio non è male.
Trascinato da questo evento mi azzardo a prevedere che ci troveremo a maggio con l’Internazionale F.C. Campione d’Europa ...(okkei, okkei, questa volta ho esagerato…!).
Buon anno, comunque, e che siano mesi di sfide, tante vittorie, poche sconfitte e un sacco di emozioni!
Angelo Faravelli
P.S. Navigheggiando (un neologismo ottenuto da un mix tra navigare e cazzeggiare) sul web ho trovato un sito che mi diverte alquanto. Parla di design “retro” e “hip”. Mi è piaciuto un sacco questo “formaghiaccio” che fa i cubetti uguali a quelli del Lego. Devo assolutamente comprarlo, con tutti i Lego di mio figlio che mi è toccato montare tra Santa Lucia e Natale.....!!
martedì 23 dicembre 2008
lunedì 17 novembre 2008
Springsteen aiuta le banche.

Come "boss addicted" della prima ora, ci tengo a segnalare la prima partecipazione di Bruce "The Boss" Springsteen, all'interno di una campagna pubblicitaria.
La campagna è a favore di una banca. Niente sorprese però, perchè è la Community Food Bank, un'organizzazione simile al Banco Alimentare in Italia, che raccoglie cibo per le popolazioni indigenti.
Ci tenevo molto a segnalare questo debutto nel mondo dell'advertising.
Angelo Faravelli
venerdì 7 novembre 2008
PACKAGING : BUONE NOTIZIE.

Sono tornato da poco dal LuxePack, la fiera del packaging di lusso che si tiene ogni anno a Montecarlo.
Ero li per partecipare al congresso del PDA, l’associazione di cui sono “Country Ambassador" per l'Italia.
Il tema del congresso era “Desirable and durable, that’s ecodesign”. In pratica, numerosi relatori hanno discusso sulla eco-sostenibilità del packaging,
Un'informazione mi ha colpito principalmente : tutti i relatori, designer ed esperti internazionali, hanno convenuto su una cosa : nei prossimi 5/7 anni, il 90% delle confezioni oggi sul mercato dovranno essere completamente rivoluzionate nella loro ingenierizzazione (forme, materiali, pesi….etc) per ragioni ambientali.
Insomma, nel pieno dell’era digitale, il comparto della comunicazione che “rischia" di essere più profittevole nel medio termine è quello del packaging design, il più “analogico” di tutti !
Angelo Faravelli
lunedì 20 ottobre 2008
La Tribù di Seth.
Vi devo parlare ancora di Seth Godin.
In particolare del suo ultimo libro “Tribes”.
Mi è appena arrivato, e quindi non l’ho ancora letto. Parla della creazione di “Tribù”, di gruppi, e dei vantaggi che si hanno nel guidarne uno.Ma non è del libro che voglio parlarvi.
Tempo fa l’avevo pre-ordinato on-line prima della sua uscita.
Venerdì mi è arrivato, con una lettera di Seth che diceva più o meno : “Questa non è la copia che hai comprato, ma un’edizione speciale GRATUITA per chi l’ha ordinato prima.
Quando ti arriverà il libro che devi pagare, regalalo a qualcuno che potrebbe essere interessato.”
Senza leggere il libro, l’autore ci ha già dato un grande esempio di come creare
una Tribù e diventarne il leader.
Angelo Faravelli
martedì 7 ottobre 2008
PUBBLICITA’ CHE INGRASSA

Rubo il titolo dall’ultimo editoriale di Rosanna Massarenti, di Altro Consumo, una rivista davvero interessante sempre piena di spunti degni di nota.
In questo editoriale è presente un attacco diretto ala pubblicità, accusata , tra l’altro, di contribuire in maniera sostanziale alla “obesizzazione”dei nostri figli. Pare infatti che il 40% dei bambini tra 6 e 9 anni sia obeso.
Cito dall’editoriale “La promozione di un marketing responsabile è il principale obiettivo della campagna contro l’obesità infantile lanciata da Consumers International, l’organizzazione mondiale delle associazioni dei consumatori”.
Insomma, pare che questi signori pensino che l’obesità dei poveri bimbi sia colpa della pubblicità :
quindi bando agli spot in radio, tv e su internet, a regali o giocattoli collezionabili presenti nelle confezioni, alla presenza di cartoni animati o testimonial famosi sui packaging…
Per adesso gli strali si riferiscono “solo” ai prodotti dedicati ai bambini, ma, ne sono certo, il futuro ci porterà delle sorprese : io mangio gli stessi biscotti di mio figlio, bevo una famosa Cola come lui,
e mangio le stesse caramelle….eppure tutti questi non sono prodotti per bambini.
Cosa facciamo, interveniamo anche sulla comunicazione di questi prodotti?
Sommessamente faccio una domanda : non è che a far ingrassare i bimbi sono gli ingredienti di questi prodotti, le loro ricette ?
Non sarebbe quindi meglio scatenare campagne di sensibilizzazione verso le aziende produttrici degli alimenti medesimi?
Forse le loro lobby sono più potenti di quelle di noi, “poveri” comunicatori?
Angelo Faravelli
giovedì 2 ottobre 2008
L'arte del packaging a Parigi

Nel cuore di Parigi, nei pressi del Louvre, il 27 novembre verrà inaugurata la Designpack Gallery: uno spazio interamente dedicato all'arte del packaging design.
L'iniziativa nasce dal vulcanico Fabrice Peltier, patron dell'agenzia P'Référence, e membro del comitato esecutivo del PDA, unitamente al nostro Angelo Faravelli.
La galleria si propone di essere centro gravitazionale dell'imballaggio: sarà scenario di conferenze ed eventi dedicati agli adetti al settore, ma anche ad un pubblico più vasto; oltre a materiale audiovisivo, si potrà consultare una biblioteca specializzata e vievere momenti di shopping esclusivo presso la boutique interna, in cui acquistare oggetti d'arte o dei semplici cadeaux, rigorosamente in tema.
Ma la Designpack Gallery, vuole essere soprattutto uno spazio per la libera creatività; il visitatore può richiedere decori su misura, riprodotti in singolo esemplare o in piccole serie, su un'ampia gamma di prodotti di marca, come champagne, cognac, vino...o ancora, ogni mese, un artista potrà liberamente dare la propria interpretazione alla gamma di prodotti; le sue creazioni saranno riprodotte in esemplari numerati e firmate, per poter poi essere messe in vendita.
Per maggiori informazioni www.designpackgallery.fr
Monica Salvi
martedì 23 settembre 2008
SEX & THE NET

Lo sapevate che l’oggetto del 25% delle ricerche in internet è pornografico o ancora, che ogni giorno 266 nuovi siti porno vengono aperti su internet? Dati interessanti? Personalmente, trovo che più interessante dei dati, sia la modalità di divulgazione dei medesimi. Provate a dare un’occhiata al video http://it.youtube.com/watch?v=PrqWnsx5H4A : per me è la conferma che anche i contenuti più noiosi o argomenti più o meno imbarazzanti, possano trovare una coinvolgente forma di comunicazione, riuscendo a “colpire” anche le persone più refrattarie a determinati temi o poco avezzi a numeri e statistiche, come in questo caso. Ad onor del vero, c’è un dato che, forse, mi avrebbe colpito, anche attraverso una classica ed asettica slide: il 70% del traffico pornografico online avviene nei giorni lavorativi tra le 9 e le 17; questo si è che è hard job!
Monica Salvi
lunedì 22 settembre 2008
CHINA BRANDING

Gli addetti ai lavori, o chi, come me, leggesse tutto, ma proprio tutto quello che gli passa sotto mano - comprese le etichette interne dei capi d'abbigliamento - già sa che da qualche tempo, l'indicazione "Made in China" ha lasciato il posto al più forbito "Made in PRC", che in sintesi vuol dire la stessa cosa; PRC sta per Popular Republic of China. Fino a questa mattina, l'infida scritta se ne stava quatta quatta su microscopiche etichette, e poi...ecco l'inevitabile: "Made in PRC" diventa una caratteristica distintiva, talmente degna di nota, da diventare quasi protagonista nella campagna stampa di una linea di scarpe: Gong Ren. Non conosco né la storia di marketing, tanto meno la strategia di comunicazione del brand in oggetto, ma intuisco (e qui confido in commenti che possano confermare o meno la mia supposizione), che il tanto sbandierato Made in PRC, sia inserito in questo contesto, proprio perché la scarpa pubblicizzata si chiama Gong Ren, che in cinese significa lavoratore/operaio. Come dire: è una scarpa per chi lavora, fatta da chi lavora, anzi no, da chi produce, e per cui comunicare apertamente e a caratteri cubitali, la produzione in Cina, diventa garanzia di qualità. Il prossimo passo già me lo vedo: “Proudly made in PRC”.
Monica Salvi
